Reggio Emilia – La Conferenza degli enti ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo di Acer Reggio Emilia, che presenta un disavanzo di 429.389 euro.
Questo risultato negativo è stato influenzato da un accantonamento prudenziale di 260.000 euro per un contenzioso tributario relativo agli anni 2017, 2018 e 2019, insieme a 495.000 euro destinati alla gestione della morosità. Il nuovo consiglio di amministrazione, insediatosi lo scorso anno, ha ritenuto prioritario intervenire sui crediti inesigibili e ha stanziato risorse per contrastare la morosità colpevole, garantendo percorsi di tutela per chi si trova in condizioni di reale morosità incolpevole.
Acer Reggio Emilia non richiederà interventi di copertura da parte dei Comuni per ristabilire l’equilibrio economico, facendo leva su piani di intervento di prossima attuazione. Tra questi, è previsto un piano da 13,4 milioni di euro per il ripristino di 300 alloggi destinati alla fascia grigia, ovvero ai nuclei familiari con redditi troppo elevati per accedere agli alloggi Erp (edilizia residenziale pubblica) ma insufficienti per sostenere i canoni del libero mercato.
Nel 2025, Acer Reggio Emilia si impegnerà nel ripristino di 123 alloggi, per un quadro economico complessivo di 1.151.602 euro, di cui 62 alloggi nel capoluogo Reggio. Delle 500 assegnazioni effettuate dal Comune di Reggio Emilia tra il 2016 e il 2026, l’86,8% ha richiesto l’applicazione di punteggi aggiuntivi per la presa in carico da parte dei servizi sociali. In altre parole: 9 nuovi inquilini su 10 si trovano in condizioni di conclamata emergenza sociale o abitativa.
Il 80,4% degli assegnatari ha fatto il suo ingresso con un Isee pari o inferiore al 30% della soglia di accesso, e l’Isee medio si attesta a soli 3.506 euro. Questo scenario si traduce in una forte incidenza della fascia di protezione, che oggi accoglie quasi la metà dell’utenza totale, con un canone medio di 140 euro al mese per alloggio.
Federico Amico, presidente di Acer Reggio, ha dichiarato: “Il bilancio consuntivo 2025 fotografa una ‘tempesta perfetta’: l’impennata dei costi e la stagnazione dei redditi rendono l’abitare inaccessibile a molti. È evidente la necessità di un forte intervento pubblico.”
Francesca Bedogni, presidente della Conferenza degli enti, ha affermato: “Questo lavoro ci permette soprattutto di rimettere al centro dell’attenzione pubblica il tema complesso ma strategico dell’abitare come diritto essenziale delle persone.”
Lanfranco De Franco, vicesindaco e assessore alla casa del Comune di Reggio, ha sottolineato che il consiglio di amministrazione ha avviato un lavoro serio di analisi dei conti, permettendo di chiudere con senso di responsabilità alcune partite pregresse e guardare con ottimismo al futuro.





