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Strage di Bologna: Vittorio Vaccaro ed Eleonora Geraci tra le vittime

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Strage di Bologna: Vittorio Vaccaro ed Eleonora Geraci tra le vittime

Reggio Emilia – Il 2 agosto 1980, Vittorio Vaccaro ed Eleonora Geraci furono tra le vittime della strage di Bologna, che causò la morte di 83 persone a seguito dell’esplosione di una bomba nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione centrale alle 10.25.

Vittorio, di 24 anni, risiedeva a Dinazzano di Casalgrande e lavorava come operaio presso la ceramica Sassol-art. Eleonora Geraci, 46 anni, viveva ad Arceto. I due si stavano recando a Bologna non per prendere un treno, ma per attendere una parente in arrivo dalla Sicilia.

La strage, la più grave nella storia repubblicana, ha colpito anche la provincia di Reggio Emilia. Vittorio, originario di Palermo, aveva costruito la sua vita a Casalgrande con la moglie Adele Incerti e la figlia Linda. Eleonora, anch’essa siciliana, viveva ad Arceto. Questo tragico evento ha messo in luce il contesto di un’Emilia che, negli anni, ha visto l’immigrazione interna di molte famiglie dal Sud.

Ogni anno, il Comune di Casalgrande partecipa alla commemorazione del 2 agosto a Bologna, mantenendo un legame con la famiglia Vaccaro. Inoltre, è stato istituito il concorso “Bologna ore 10.25. Rimetti a punto le lancette della memoria”, rivolto agli studenti dell’istituto Gobetti di Scandiano, che nel 2026 giungerà alla sua sedicesima edizione.

Alla stazione ferroviaria di Casalgrande è collocata una targa in memoria di Vittorio, Eleonora e delle 85 vittime della strage. Questo gesto rappresenta un ricordo significativo nel luogo da cui quotidianamente partono e arrivano persone.

La storia giudiziaria legata alla strage è stata complessa e lunga. Nel 1995, la Cassazione condannò all’ergastolo gli esecutori materiali Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, appartenenti ai Nar. Negli anni successivi, altre condanne sono state emesse, culminando con quella definitiva all’ergastolo di Paolo Bellini. Le sentenze definitive hanno accertato la matrice neofascista della strage, che resta una delle pagine più oscure e dolorose della Repubblica, segnata anche da depistaggi nella ricerca della verità.

Ogni 2 agosto, Bologna si ferma alle 10.25 in memoria delle vittime, un momento che appartiene anche alla memoria reggiana di Vittorio Vaccaro ed Eleonora Geraci, che si recarono a Bologna per accogliere una parente.

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