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Scadenza per le carte d’identità cartacee: nuove regole per l’espatrio

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Scadenza per le carte d'identità cartacee: nuove regole per l'espatrio

Reggio Emilia – Lunedì 3 agosto segna la fine della validità di tutte le carte d’identità italiane in formato cartaceo, che non possono più essere utilizzate per l’espatrio.

Per viaggiare all’estero, sarà necessario possedere un altro documento di riconoscimento in corso di validità, come la carta d’identità elettronica o il passaporto.

In Italia, la situazione è più complessa. A causa dell’elevato numero di richieste per il passaggio alla carta d’identità elettronica, il governo ha adottato il decreto legge n. 108/2026, il quale prevede una proroga della validità delle carte d’identità cartacee in specifiche circostanze.

Questi documenti potranno essere utilizzati per rapporti contrattuali pubblici o privati stipulati entro il 3 agosto 2026, mantenendo la loro validità fino alla scadenza riportata sul documento stesso.

Inoltre, le carte d’identità cartacee resteranno valide per l’esercizio di diritti fondamentali, per l’accesso a prestazioni sanitarie, nei rapporti con la pubblica amministrazione e per il deposito o il ritiro di soldi e pensioni presso istituti bancari fino alla loro naturale scadenza.

In particolare, per il deposito o il ritiro di soldi e pensioni, la validità è estesa fino al 31 gennaio 2027.

È consigliabile, in questo periodo transitorio, verificare se la carta d’identità cartacea venga accettata da studi legali, strutture ricettive, compagnie aeree e ferroviarie, e altri enti privati.

Infine, per l’identificazione personale, rimangono validi tutti i documenti elencati nell’art. 35 del Dpr 445/2000, inclusi patente di guida, passaporto e altri documenti di riconoscimento.

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