Reggio Emilia – A Boretto, il fiume Po ha visto il suo livello scendere a quattro metri e trentatré centimetri sotto lo zero idrometrico, con una portata di 209 metricubi al secondo, un dato che si discosta significativamente dalla media di 581 metricubi al secondo registrata negli ultimi trent’anni.
Il letto del fiume si è trasformato in una grande spiaggia a causa del grande caldo dell’estate 2026 e dell’assenza di precipitazioni in Europa. Secondo l’Osservatorio, la situazione del Po è caratterizzata da una severità alta, rimanendo sotto i livelli minimi di magra.
Reggio Emilia continua a figurare tra le città più calde, con temperature che raggiungono i 39 gradi. Si prevede che per almeno altri dieci giorni l’aria rimarrà rovente, nonostante i temporali attesi al Nord tra venerdì e sabato, che abbasseranno le temperature di qualche grado, con l’allerta della protezione civile in Emilia Romagna che scenderà da arancione a gialla. Tuttavia, questo calo termico non sarà sufficiente a risolvere la crisi idrica.
I laghi prealpini, come il Lago Maggiore e il Lago d’Iseo, sono attualmente in condizioni di siccità estrema, complicando ulteriormente la gestione delle risorse idriche per l’agricoltura. Inoltre, la navigazione sul fiume risulta fortemente critica, anche per le imbarcazioni più piccole.





