Reggio Emilia – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia ha archiviato la denuncia presentata da Conad Centro Nord nei confronti di nove persone, tra cui il botanico Ugo Pellini, in relazione alla protesta avvenuta il 25 febbraio 2025 contro i lavori di sfalcio e scavo per un nuovo supermercato nell’area del bosco di Ospizio.
I manifestanti erano stati accusati di concorso in diversi reati, tra cui invasione di terreni altrui al fine di occuparli, danneggiamento e violenza privata. Tuttavia, il pubblico ministero aveva già richiesto l’archiviazione per tutti gli indagati nel luglio del 2025.
Secondo quanto emerso, i manifestanti si sarebbero avvicinati al giardiniere incaricato dello sfalcio in modo pacifico. Lo stop alle operazioni del giardiniere sarebbe avvenuto senza costrizioni o minacce, in quanto il professionista avrebbe ritenuto troppo pericoloso operare con una falciatrice con trincia in presenza di una decina di persone. Il pubblico ministero, ascoltando diverse persone informate sui fatti, ha escluso anche l’ipotesi di danneggiamento a carico dei nove indagati, che erano entrati nell’area attraverso un passaggio consentito.
Inoltre, il prolungarsi della loro presenza nell’area, durata circa tre ore, è stato attribuito all’arrivo delle forze dell’ordine, che hanno identificato i manifestanti e redatto un verbale per ciascuno di loro.
Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta del pubblico ministero, archiviando il procedimento l’11 giugno 2023 con la motivazione che ‘il fatto non sussiste’. Raffaella Pellini, avvocata di Ugo Pellini, ha dichiarato che il provvedimento ‘restituisce correttezza a una vicenda nella quale il mio assistito, insieme agli altri otto indagati, era stato chiamato a rispondere di fatti che, all’esito degli accertamenti della Procura e della valutazione del gip, non hanno trovato riscontro nella realtà dei fatti sotto il profilo penale’. Ha aggiunto che è significativo che il pubblico ministero abbia chiesto l’archiviazione e che il gip abbia disposto l’archiviazione in conformità, ritenendo che il fatto non sussista.





