Home Cronaca La giunta Massari limita i banchetti della Giarèda: polemiche in città

La giunta Massari limita i banchetti della Giarèda: polemiche in città

133
0
La giunta Massari limita i banchetti della Giarèda: polemiche in città

Reggio Emilia – La giunta Massari ha deciso di consentire la presenza dei banchetti tradizionali della sagra della Giarèda solo nei primi tre giorni della manifestazione, escludendoli dal giorno clou, martedì 8 settembre, che coincide con la festa della Madonna della Ghiara. Questa scelta ha suscitato forti critiche da parte delle opposizioni locali.

Letizia Davoli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Sala del Tricolore, ha dichiarato: “Con la chiusura dei banchetti della Giarèda due giorni prima della festa della Madonna della Ghiara l’amministrazione Massari getta definitivamente la maschera. Dopo la decolonizzazione della scuola, siamo passati alla scristianizzazione della città e della società reggiana”.

Davoli ha proseguito attaccando il sindaco e la giunta, affermando: “Il sindaco e la giunta che festeggiano il Ramadan ma non la Pasqua e il Natale, ora chiudono anche una delle feste più care ai reggiani, quella della Madonna della Ghiara che protegge da secoli la città. Mai nella storia di Reggio abbiamo assistito a uno scempio del genere, a un attacco così violento alle radici della nostra storia, della nostra cultura e delle nostre tradizioni”.

La consigliera ha anche sottolineato l’importanza della Giarèda per la comunità: “Cattolici o no, la Giarèda è la festa di tutti i reggiani, delle famiglie, è vita per il centro storico, per le piazze, per il commercio, per la socialità”. Inoltre, ha accusato: “Ora la Giarèda lascia il passo alla celebrazione laica di Emergency, che dà meno fastidio al Pd – e ai suoi nuovi elettori – di una festa cattolica che ha unito la città attraverso i secoli e costruito il nostro tessuto sociale”.

Infine, ha concluso affermando: “Mi chiedo cosa ne pensino i cattolici del Pd, sempre pronti a chinare la testa davanti alla distruzione delle radici cristiane in nome di una mal compresa e suicida integrazione. Fratelli d’Italia chiederà ragione di questa follia ideologica in consiglio comunale, e continuerà a combattere per difendere la nostra storia e le nostre radici cristiane”.

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome