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Omicidio del capotreno a Bologna: Jelenic ritenuto capace di intendere e volere

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Omicidio del capotreno a Bologna: Jelenic ritenuto capace di intendere e volere

Reggio Emilia – Omicidio del capotreno a Bologna: Jelenic ritenuto capace di intendere e volere

Bologna – Marin Jelenic, un uomo di 36 anni di nazionalità croata, è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso Alessandro Ambrosio, capotreno, accoltellato mortalmente alla schiena il 5 gennaio 2026 nel parcheggio del piazzale Ovest della stazione ferroviaria di Bologna.

La Corte di assise di Bologna ha stabilito che Jelenic era in grado di intendere e di volere durante l’aggressione, e attualmente è ritenuto capace di affrontare il processo. Questa conclusione è stata raggiunta attraverso una perizia firmata dallo psichiatra Domenico Berardi, che ha evidenziato un’escalation di violenza da parte di Jelenic nei mesi precedenti il delitto, senza cause psicopatologiche alla base.

Nonostante l’abuso di alcol registrato in precedenti episodi di violenza, la perizia non ha rilevato compromissioni mentali significative. Jelenic continua a negare di aver commesso il delitto, e non è stato individuato alcun movente.

Il pubblico ministero Michele Martorelli ha contestato a Jelenic l’accusa di omicidio, aggravata da motivi abietti e dalla vicinanza del crimine a una stazione ferroviaria. Il processo si avvicina alla sentenza di primo grado, con la prossima udienza fissata per il 23 settembre 2026.

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