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Previsioni economiche favorevoli per Reggio Emilia: valore aggiunto in aumento e export in crescita

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Previsioni economiche favorevoli per Reggio Emilia: valore aggiunto in aumento e export in crescita

Reggio Emilia – Le più recenti proiezioni economiche, elaborate da Prometeia e analizzate dall’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia, evidenziano un miglioramento per l’economia reggiana. Le stime aggiornate a luglio mostrano, per il 2026, una crescita del valore aggiunto pari allo 0,8%, un incremento più significativo rispetto al +0,2% previsto lo scorso aprile.

Queste previsioni pongono l’economia reggiana al di sopra della crescita media regionale, che si attesta al +0,6%, e di quella nazionale, pari a +0,5%. Tuttavia, per il 2027 si prevede un ridimensionamento dell’aumento del valore aggiunto, stimato al +0,4%.

Per quanto riguarda l’export del ‘made in Reggio Emilia’, si prevede una crescita del 2,1% nell’anno corrente, con un consolidamento atteso a +4,4% nel 2027. L’incremento del valore aggiunto provinciale trae vantaggio dalle buone performance del settore delle costruzioni, che è stimato in crescita del +1,6% quest’anno, nonostante una possibile contrazione dell’1,0% nel prossimo esercizio.

Il settore industriale dovrebbe contribuire all’aumento del valore aggiunto con un +1,1%, previsto anche per il 2027. Il comparto dei servizi mostra un incremento dello 0,5%, con una stima di lieve rafforzamento nel 2027 fino a raggiungere il +0,7%. Al contrario, l’agricoltura è attesa a contrazioni, con un -1,1% nel 2026 e un calo più marcato del -3,2% nel 2027.

“Fra i dati più positivi – ha dichiarato Stefano Landi, presidente della Camera di commercio dell’Emilia – spicca la ripresa del valore delle esportazioni, sia perché si lega fortemente alla crescita indicata per l’industria dopo anni di sofferenza, sia perché conferma la competitività del nostro sistema imprenditoriale in uno scenario internazionale segnato ancora da guerre e tensioni tra Paesi.”

“Contemporaneamente – ha proseguito Landi – sono molto positive le previsioni che riguardano il mercato del lavoro, con un’occupazione indicata in crescita dell’1,5% e un tasso di disoccupazione che dovrebbe attestarsi al 3,1% nel 2026 e al 3,0% nel 2027.”

“Meno rassicurante – ha osservato Landi – è invece il pur significativo incremento che viene indicato per quanto riguarda il reddito delle famiglie; le previsioni, infatti, parlano di un +3,9%, che certamente è un dato tra i migliori degli ultimi anni, ma rischia di essere eroso in buona misura dall’inflazione e, soprattutto, dal particolare aumento subito da prodotti che hanno un peso primario nella spesa delle famiglie.”

“Per questo – ha concluso il presidente della Camera di commercio dell’Emilia – è necessario che, insieme a misure che consentano una più evidente ripresa dell’economia e una riduzione dei costi che gravano sulle imprese, siano messe in atto azioni che puntino a ridurre un tasso d’inflazione che andrà ad attestarsi attorno al 3,0%, ma sicuramente con punte più aspre su beni e servizi essenziali per le famiglie.”

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