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Conad contesta l’archiviazione delle querele per le proteste al bosco di Ospizio

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Conad contesta l'archiviazione delle querele per le proteste al bosco di Ospizio

Reggio Emilia – La vicenda giudiziaria riguardante le proteste contro la costruzione di un supermercato Conad nel bosco di Ospizio non si è ancora conclusa. Il 25 febbraio 2025, nove cittadini, incluso il botanico Ugo Pellini, si erano seduti davanti ai trattori per bloccare gli sfalci preliminari nell’area.

Il giudice per le indagini preliminari aveva archiviato le querele presentate da Conad Centro Nord contro questi attivisti, seguendo la richiesta del pubblico ministero. Tuttavia, Conad ha deciso di impugnare tale archiviazione.

Il Tribunale di Reggio Emilia ha fissato l’udienza per l’11 dicembre 2026, data in cui si deciderà se confermare o revocare l’archiviazione.

Nel frattempo, Conad continua a raccogliere prove a sostegno di una querela contro ignoti, depositata il 3 agosto 2025, il primo giorno del presidio permanente.

L’Assemblea Bosco Ospizio ha criticato l’azione legale di Conad, affermando: “Due volte l’accusa è stata ritenuta infondata da chi è chiamato per legge a valutarla. Due volte Conad ha insistito. A questo punto non ci sembra più la ricerca di giustizia per un torto subito, ma una prova di forza contro le persone che si sono sedute per terra davanti a dei trattori.”

Inoltre, l’Assemblea ha dichiarato che non si tratta di casi isolati, ma di un metodo utilizzato da chi dispone di strumenti che i cittadini comuni non hanno. “La stessa logica con cui, dieci giorni fa, la nostra proposta progettuale è stata respinta in cinque giorni senza alcuna valutazione reale. Chi manda avanti i legali su tre fronti contemporaneamente non sta dialogando con la città: sta aspettando che si stanchi,” ha aggiunto l’Assemblea Bosco Ospizio.

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