Reggio Emilia – Il Bosco Ospizio è al centro di una controversia che coinvolge la sua classificazione. Secondo una sentenza di una giudice, il Bosco Ospizio non è considerato un bosco, il che consente alla proprietà di costruire secondo quanto approvato dalla legge. Tuttavia, è emerso che a Reggio Emilia la legge viene interpretata in modo variabile, suscitando ulteriori polemiche.
La questione è uscita dalla realtà, diventando un simbolo di lotta tra il Bene della Natura e il Male del capitale e del cemento. Con band musicali che sostengono la causa e media nazionali che ne discutono, la situazione ha assunto una dimensione metafisica.
Nonostante il fatto che l’area non sia mai stata verde negli ultimi secoli e che presenti problemi come la presenza di topi e spacciatori, Reggio Emilia si distingue come il settimo Comune d’Italia per disponibilità di verde per ogni singolo abitante. Tuttavia, la gestione degli spazi verdi è stata criticata, soprattutto dopo che il Comune di Reggio Emilia ha soppresso l’ufficio verde, rendendo i parchi sporchi, poco accessibili e pericolosi.
Le urgenze sono altre, come l’estinzione fisica della via Emilia da una millenaria storia di socialità. Il responsabile organizzativo del Pd nazionale ha programmato di delegare la festa del partito a Reggio Emilia, ma il sindaco e la giunta non hanno mostrato capacità di esprimere una visione chiara per il futuro della città, risultando incapaci di proporre idee innovative.
La situazione attuale di Reggio Emilia, che appare stagnante e priva di energia, solleva interrogativi sulla direzione futura della città. Vero è che gli anziani e le donne hanno smesso di uscire la sera, ma anche di giorno, perché in mezza città la possibilità di passare un guaio ha oltrepassato la soglia accettabile.





