Reggio Emilia – L’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) di Reggio Emilia ha rivolto un appello al governo Meloni affinché nella prossima legge di bilancio vengano incluse misure concrete per supportare le imprese delle costruzioni. Tra le richieste principali ci sono le compensazioni per il caro materiali e la definizione di una programmazione pluriennale degli investimenti pubblici.
Attualmente, alle imprese del comparto devono essere ancora corrisposti complessivamente 3,8 miliardi di euro. Franco Morari, presidente dell’Ance reggiana, ha dichiarato: “sono risorse indispensabili, che non possono più essere rinviate. Non si può continuare a chiedere alle aziende di sostenere finanziariamente per anni il peso degli aumenti dei materiali”.
L’Ance reggiana esprime preoccupazione per la forte contrazione dei finanziamenti bancari alle costruzioni. Le imprese edili reggiane si uniscono all’appello del presidente nazionale di Ance, che ha richiesto l’apertura di un tavolo strutturale tra governo e settore delle costruzioni. Questo comparto rappresenta circa il 12% del Pil italiano e occupa 1,7 milioni di persone. Il confronto dovrà affrontare le criticità che da anni condizionano il settore e delineare una strategia di lungo periodo capace di sostenere investimenti, competitività e crescita.
Una delle priorità riguarda il futuro del comparto dopo la conclusione della fase straordinaria del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Secondo l’Ance, le imprese edili hanno dimostrato di saper rispondere alla sfida: a luglio risultava ultimato l’80% degli interventi previsti. Il Pnrr ha rappresentato circa il 30% degli investimenti in opere pubbliche, imprimendo una spinta significativa al settore.
Morari ha avvertito: “dobbiamo evitare che alla forte accelerazione degli ultimi anni segua una nuova fase di stagnazione”. Ha sottolineato la necessità di una programmazione pluriennale stabile, sostenuta da investimenti certi e continui, valorizzando anche i fondi strutturali e di coesione europei, la cui capacità di spesa resta ancora troppo limitata.
Tra i temi indicati dall’Ance reggiana ci sono anche le politiche per la casa, per le quali il Piano Casa offre potenzialità che dovranno essere accompagnate da risorse adeguate e da condizioni capaci di garantire la sostenibilità economica degli interventi. Tuttavia, preoccupa la forte contrazione dei finanziamenti bancari alle costruzioni: l’Ance ha avvertito che un eventuale aumento dei tassi, insieme alla perdita di potere d’acquisto delle famiglie e alla pressione dei costi dei materiali, “rischierebbe di frenare nuovamente la domanda privata”.





