Reggio Emilia – La sagra della Giarèda, giunta alla sua 47esima edizione, si svolgerà dal 4 all’8 settembre a Reggio Emilia, animando il centro storico con eventi legati alle tradizioni locali. L’evento è promosso dal Comune di Reggio e organizzato da Bi&Bi Eventi.
Il programma della Giarèda 2026 prevede una varietà di eventi che si svolgeranno in diversi luoghi del centro, combinando enogastronomia, agricoltura, biodiversità, florovivaismo, cinema, musica, danza, dialetto, teatro popolare, arte e spiritualità. Il mercato storico e la mostra mercato saranno attivi dal 4 al 6 settembre, mentre le giornate del 7 e dell’8 settembre sono riservate agli eventi culturali e religiosi.
La Giarèda celebra la festa della Madonna della Ghiara e ricorda il miracolo del sordomuto Marchino, avvenuto nel 1596. La basilica della Ghiara, cuore spirituale della manifestazione, sarà aperta dal 4 al 7 settembre con orario continuato dalle 7 alle 22, e martedì 8 settembre dalle 6 alle 22.30. Martedì 8 settembre, alle 11, la messa sarà celebrata dall’arcivescovo Giacomo Morandi.
Alle 17 del 4 settembre, nella basilica della Ghiara, si inaugurerà la manifestazione ‘Altari fioriti’, con allestimenti floreali visitabili per tutta la durata della sagra. Inoltre, il convegno ‘Il vento Paracleto: la creatività’ si terrà il 4 settembre presso il palazzo della Bonifica Parmigiana Moglia, dalle 15.30 alle 18.30.
Il sindaco Marco Massari ha dichiarato: “Anche quest’anno abbiamo scelto di ripartire, dopo la pausa estiva, all’insegna della tradizione con una Giarèda che valorizza la storia della città e dei prodotti locali dell’artigianato e dell’enogastronomia.” Ha aggiunto che sarà un momento di grande partecipazione per la comunità. L’assessora comunale a economia urbana e sport, Stefania Bondavalli, ha sottolineato l’ampliamento del percorso della Giarèda, con particolare attenzione alla qualità delle proposte e alla valorizzazione degli spazi del centro storico.
Dopo le polemiche del 2025, il mercato storico sarà collocato in via Emilia Santo Stefano e in via Ariosto. La nuova sistemazione è il risultato di un percorso di confronto con gli ambulanti, come spiegato dall’assessora Bondavalli.





