Reggio Emilia – Nel 2025, il Dipartimento ad attività integrate salute mentale dell’AUSL di Reggio ha registrato 12000 persone in cura presso il servizio di Salute mentale adulti, 11000 nel filone della Neuropsichiatria infantile e 4000 al Servizio dipendenze patologiche. Il professor Gian Maria Galeazzi, direttore del dipartimento, ha evidenziato che le statistiche mostrano un incremento annuale del 3/4% per i problemi di salute mentale.
Galeazzi ha spiegato che i problemi di salute mentale comprendono disturbi psichiatrici e disagi psicologici ed emotivi, influenzati da fattori quali traumi legati a migrazione, disoccupazione e instabilità sociale. Ha sottolineato che le caratteristiche soggettive e i cosiddetti ‘determinanti sociali’ giocano un ruolo fondamentale.
Recentemente, il tema della salute mentale è emerso in relazione all’omicidio del pizzaiolo 67enne Raffaele Stipa, per il quale Andrea Pellati è accusato. Pellati è stato seguito per oltre 10 anni dai servizi per disturbi psichiatrici. Galeazzi ha scelto di non commentare il caso specifico, data l’indagine in corso, ma ha affermato che è complesso stabilire un rapporto di fiducia tra terapisti e pazienti.
Il direttore ha anche osservato che la maggior parte delle persone con disturbi non è violenta, ma piuttosto vulnerabile e spesso vittima di situazioni di abuso. Ha concluso sottolineando l’importanza di segnalare le situazioni problematiche da parte di chi sta vicino a queste persone. Attualmente, i centri di salute mentale sono sette, tutti con accesso diretto.





