Reggio Emilia – Un 43enne residente a Casina ha ricevuto un braccialetto elettronico a seguito di accuse di atti persecutori nei confronti della sua ex moglie. La misura cautelare è stata eseguita dalla Polizia Locale dell’Appennino Reggiano, che ha imposto all’uomo di mantenere una distanza minima di 1.000 metri dalla vittima.
Le violenze fisiche e psicologiche nei confronti della donna sono iniziate nel 2009 e sono continuate fino alla fine della loro convivenza. Dopo la separazione, l’uomo ha iniziato a mettere in atto comportamenti insistenti e invasivi nei confronti della ex moglie.
Durante le indagini, sono stati documentati numerosi contatti telefonici e episodi di pedinamento da parte dell’ex marito. Inoltre, l’uomo si sarebbe presentato nei luoghi di svago frequentati dalla donna, rivolgendole insulti e improperi, anche nei pressi del suo luogo di lavoro.
Questa operazione è scaturita dalla denuncia della donna, supportata dai Servizi Sociali.





