Home Cronaca Criticità nella biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, denuncia di Fratelli d’Italia

Criticità nella biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, denuncia di Fratelli d’Italia

92
0
Criticità nella biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, denuncia di Fratelli d’Italia

Reggio Emilia – La biblioteca municipale Antonio Panizzi, principale polo culturale della città, è al centro di una denuncia da parte del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Mattia Marziani. Il politico ha messo in luce una serie di problemi che affliggono la struttura, tra cui finestre deteriorate, infiltrazioni d’acqua, ascensori non funzionanti e bagni fuori servizio.

Marziani ha presentato un’interpellanza a risposta orale, sottoscritta dall’intero gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, per affrontare la situazione critica della biblioteca. In particolare, ha evidenziato che i lavoratori al terzo piano sono costretti a convivere con bacinelle per raccogliere l’acqua piovana a causa delle infiltrazioni d’acqua, il che comporta rischi per la sicurezza e pericolo di cortocircuiti.

Il consigliere ha richiesto che vengano verificate le condizioni minime di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro al terzo piano della biblioteca. Inoltre, ha chiesto di conoscere le risorse stanziate e il cronoprogramma esecutivo dei lavori necessari per la manutenzione della struttura.

Marziani ha dichiarato: “A distanza di mesi, dobbiamo constatare che nulla è cambiato e che la situazione è peggiorata. È inaccettabile che nel principale polo bibliotecario cittadino, a ogni acquazzone, circa trenta lavoratori siano costretti a convivere con le bacinelle per raccogliere l’acqua che piove dal soffitto”. Ha anche sottolineato che gli ascensori risultano frequentemente guasti, impedendo l’accesso all’ultimo piano e penalizzando gli utenti a ridotta mobilità.

In conclusione, il consigliere ha affermato: “Vogliamo risposte chiare e pubbliche davanti alla città. Ci auguriamo che la presidenza del consiglio e la segreteria calendarizzino l’interpellanza quanto prima”.

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome