Reggio Emilia – Durante la chiusura della Festa nazionale dell’Unità, Elly Schlein ha dichiarato che il nemico da combattere è il neoliberismo. Davanti a un pubblico che ha lasciato spazi vuoti al Campovolo, ha evidenziato l’urgenza di cambiare il modello economico attuale, che ha generato disuguaglianze.
Schlein ha affermato che l’Italia affronta un problema opposto al neoliberismo, caratterizzato da scarsa concorrenza, mobilità limitata, meritocrazia insufficiente e crescita debole. Ha messo in evidenza come il reddito di cittadinanza abbia mostrato quanto possa essere elettoralmente redditizio distribuire risorse nelle aree economicamente più fragili del Mezzogiorno.
Inoltre, ha sottolineato che la sanità pubblica non può essere finanziata combattendo il neoliberismo e che le pensioni non sono sostenute dalle disuguaglianze. Secondo Schlein, è fondamentale avere imprese che producano e lavoratori che generino reddito per garantire il finanziamento di diritti, welfare e servizi pubblici.
Il Pd di Schlein appare oggi molto più vicino alla cultura della vecchia Rifondazione comunista che al riformismo che accompagnò la nascita del Partito democratico. La sinistra italiana sembra aver invertito l’ordine dei fattori: discute con grande passione di come distribuire una ricchezza che il Paese, da decenni, fatica a far crescere.





