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Iren approva i risultati del primo semestre 2026 con utile netto di 182 milioni di euro

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Iren approva i risultati del primo semestre 2026 con utile netto di 182 milioni di euro

Reggio Emilia – Il consiglio di amministrazione di Iren ha approvato i risultati al 30 giugno 2026, riportando un margine operativo lordo (Ebitda) di 732,1 milioni di euro, con una crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il margine operativo lordo ha beneficiato della crescita organica dei business regolati e delle sinergie, che hanno controbilanciato sia la minor produzione idroelettrica che la normalizzazione dei margini della vendita di gas.

L’utile netto attribuibile agli azionisti è stato di 181,8 milioni di euro, mostrando una leggera diminuzione dell’1% rispetto al primo semestre 2025, principalmente a causa di maggiori ammortamenti e accantonamenti al fondo svalutazione crediti. L’indebitamento finanziario netto è stato di 4.276 milioni, con un incremento del 1,3% rispetto all’anno precedente, attribuibile al pagamento dei dividendi e alla crescita stagionale del capitale circolante netto.

Nel primo semestre 2026, gli investimenti tecnici del gruppo Iren sono stati pari a 409 milioni, principalmente per lo sviluppo delle reti idriche ed elettriche, l’estensione della rete di teleriscaldamento e impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Questi investimenti si sono concentrati principalmente nello sviluppo delle reti idriche ed elettriche, nell’estensione della rete di teleriscaldamento e negli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, inclusa la realizzazione di un impianto Forsu in Liguria.

La percentuale di investimenti ammissibili alla tassonomia europea ha raggiunto il 67%. L’intensità carbonica è stata di 324 gCO2/kWh, in aumento a causa della maggiore produzione termoelettrica. Inoltre, l’incremento della capacità rinnovabile è stato di 243 MW, con una crescita del 9% rispetto al 2025, grazie all’entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico a Noto e di un altro in provincia di Bologna.

La raccolta differenziata ha raggiunto il 71,4%, con un incremento di quasi due punti percentuali rispetto al primo semestre del 2025. Le volumetrie teleriscaldate sono aumentate a 115 mmc, segnando un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. Il numero complessivo dei dipendenti del gruppo ha sfiorato quota 11.600, grazie all’assunzione di quasi 390 persone nel semestre.

Luca Dal Fabbro, presidente esecutivo di Iren, ha dichiarato: “La qualità del nostro portafoglio di business, con il 73% dell’Ebitda derivante da attività regolate e semi-regolate, consente al gruppo di garantire la stabilità dei risultati anche in un periodo caratterizzato da condizioni climatiche sfavorevoli ed elevata competizione di mercato: chiudiamo infatti il primo semestre con una crescita dell’Ebitda dell’1% e un utile netto sostanzialmente in linea con lo scorso anno.”

Gianluca Bufo, amministratore delegato e direttore generale, ha aggiunto che i risultati confermano la solidità del modello di business del gruppo e la capacità di generare valore e crescita anche in un contesto caratterizzato da condizioni esogene sfavorevoli, come la scarsa idraulicità che ha impattato il nord Italia in questa prima parte dell’anno. Il piano di efficienze e sinergie ha apportato 11 milioni di euro, raggiungendo già il 55% del target annuo.

Moris Ferretti, vicepresidente esecutivo, ha sottolineato che i risultati riflettono l’impegno quotidiano di quasi 11.600 persone, il cui contributo è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di Iren. Ha inoltre evidenziato che la sostenibilità continua a rappresentare il principio guida della strategia industriale del gruppo, orientando le scelte verso una crescita responsabile e una creazione di valore condiviso e duraturo per tutti gli stakeholder.

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