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Specialisti europei si riuniscono a Reggio Emilia per il corso Esaso sulle uveiti

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Specialisti europei si riuniscono a Reggio Emilia per il corso Esaso sulle uveiti

Reggio Emilia – Il 3 e 4 settembre 2023, la città ha ospitato il corso Esaso ‘Uveitis: Interdisciplinary Approach’, che ha visto la partecipazione di 50 specialisti provenienti da tutta Europa. L’evento, coordinato scientificamente da Luca Cimino e con Mario Romano nel ruolo di scientific director Esaso, ha sottolineato l’interesse internazionale verso il modello di gestione interdisciplinare delle uveiti sviluppato a Reggio.

Durante il corso, è emerso un messaggio chiaro: la collaborazione tra diverse specialità è fondamentale per una diagnosi corretta e un trattamento adeguato delle uveiti e delle patologie immunologiche oculari. A Reggio è stato creato un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per le uveiti, in cui l’immunologo oculare collabora con oculisti, reumatologi, infettivologi, pediatri, neurologi e specialisti di laboratorio.

La Rete delle malattie immunomediate di Reggio ha ulteriormente rafforzato questo modello di gestione interdisciplinare. L’approccio non si limita a una semplice successione di consulenze, ma rappresenta un metodo di lavoro stabile, in cui il paziente è valutato attraverso competenze complementari e decisioni condivise. Questa cultura interdisciplinare è considerata uno dei principali punti di forza della sanità reggiana.

Il corso è stato aperto da Alessandro Zerbini, coordinatore della Rete delle malattie immunomediate. Il programma ha previsto interventi su vari temi, con Luca Cimino che ha trattato il ruolo dell’immunologo oculare nel riconoscimento dei pattern clinici. Altri esperti, tra cui Chiara Marvisi, Filippo Crescentini, Giorgia Citriniti e Francesco Muratore, hanno fornito prospettive reumatologiche, mentre Luca De Simone ha affrontato l’aspetto oftalmologico nelle uveiti non infettive.

La seconda giornata ha visto un ulteriore approfondimento, con interventi di Giuliana Zoboli sul ruolo dell’infettivologo nelle uveiti infettive e di Sara Montepietra sul contributo del neurologo nei pazienti con uveite intermedia. Fabrizio Gozzi ha discusso il linfoma vitreoretinico e le condizioni “masquerade”, mentre Michele De Maria ha trattato il ruolo della vitrectomia diagnostica. Anche Marco Vecchi e Matteo Belpoliti hanno partecipato al panel.

Francesco Testa ha concluso il corso, richiamando l’attenzione sulle distrofie retiniche e sulla loro diagnosi differenziale rispetto alle patologie infiammatorie oculari.

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