Reggio Emilia – Intitolata a Valeria Ferretti Incerti una strada a Castelnovo Monti
Castelnovo Monti – Una nuova strada, che collega il Palasport “Giorgio Guidetti” alle scuole del Peep, è stata ufficialmente intitolata a Valeria Ferretti Incerti, in ricordo della giovane scomparsa dieci anni fa. L’annuncio è stato dato durante la cerimonia “Una strada per Valeria”, organizzata dal Comune di Castelnovo Monti, che ha visto la partecipazione di oltre cento persone, tra cui familiari, amici, amministratori, volontari della Croce Verde e cittadini.
La cerimonia si è tenuta davanti al nuovo Palasport “Giorgio Guidetti” ed è stata partecipata da oltre cento persone, scelto come simbolo di accessibilità e inclusione. Il sindaco Emanuele Ferrari ha dichiarato: «Valeria ci ha insegnato a guardare il nostro paese con occhi diversi. Abbattere una barriera architettonica significa prima di tutto abbattere una barriera culturale. Grazie anche al suo impegno oggi Castelnovo è una comunità più accessibile e più giusta».
Durante l’evento, l’ex assessora Chiara Borghi ha ricordato il lavoro svolto insieme a Valeria per rimuovere le barriere architettoniche nel centro, mentre il sindaco di Ventasso, Enrico Ferretti, ha evidenziato il forte legame della giovane con Cerreto Alpi. Un momento particolarmente toccante è stato il ricordo del padre, Ovidio Ferretti Incerti, che ha raccontato la determinazione con cui la figlia affrontò la malattia, conseguendo due lauree con il massimo dei voti e trasformando ogni ostacolo in un’opportunità per migliorare la vita degli altri.
Al termine del suo intervento, Ovidio Ferretti Incerti ha consegnato al sindaco Ferrari una targa ricordo a nome della famiglia, in segno di gratitudine per l’impegno del Comune nel mantenere viva la memoria di Valeria. La cerimonia si è conclusa con un lungo applauso, segnando l’ufficializzazione dell’intitolazione della strada. Ferrari ha concluso: «Da oggi il nome di Valeria entrerà nella vita quotidiana di centinaia di ragazze e ragazzi che percorreranno questa strada per andare a scuola o fare sport. È il modo migliore per far sì che il suo esempio continui a indicare la strada verso una comunità sempre più inclusiva».





